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Il perno attorno cui ruota la ricerca è la singolare ma diffusa modalità operativa umana secondo la quale sembriamo dipendere dagli altri, dal loro giudizio e apprezzamento, vincolati al modo in cui ci guardano e ci formulano, per poter a nostra volta formula noi stessi.

I social media rendono ancora più evidente questo meccanismo di ricerca di plauso, sfruttandolo secondo strategie che portano fino al ridicolo il nostro bisogno di appagamento sociale. Una dipendenza dovuta a un vuoto di auto-coscienza, che ci conduce a uno svilimento della nostra originalità personale, a un appiattimento, ad aver paura di provare nuove strade per non deludere e non rischiare, mai. Quasi non fosse possibile vivere al di fuori dei limiti del consenso.

Sovvertire la realtà, in un percorso inedito e autoriale che riesca attraverso l’invenzione di un linguaggio nuovo. Il quotidiano può diventare eccezionale, così come lo straordinario può diventare quotidiano.

L’amore, la vita, la morte, la paura e il potere dei sogni, della fantasia. È tempo che si prenda coscienza dei nostri mezzi per creare il bello e il vivibile.

Non ci sono eletti, dobbiamo arrivarci tutti. L’uomo può davvero volare.

Il lavoro drammaturgico parte da una serie di testi coerentemente relazionati fra loro in quanto viaggio ma non necessariamente coerenti al loro interno. Questa coerenza non razionale - o incoerenza razionale - è necessaria allo schiudersi del viaggio affinché la mente del/dei performer e quella del pubblico si renda disponibile a mollare gli ormeggi e predisporsi all'impossibile.

 

➤ FAMOSO - Per un pugno di like - Versione 2.0

regia e drammaturgia: Lelio Naccari, con: Lelio Naccari, Dario Naccari e Tamara Cutugno

Scenografie digitali: Vincio Siracusano, Coreografie di danza: Tamara Cutugno, Brani originali suonati dal vivo: Dario Naccari
Assistente tecnico: Luca Stella, Supporto produttivo: Associazione Culturale ARB.
➧Venerdì 14 Dicembre ore 21.00

Ingresso € 8,00 Riservato ai Soci Arci
Abbonamento alla rassegna: Prevede un contributo di € 30 e comprende gli ingressi a tutti gli spettacoli della rassegna #NOFILTER e il posto riservato. 
Se ti abboni la tessera Arci 2018/19 te la regaliamo noi.

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Ritrovatosi per caso sul set di un film su Aldo Moro, il protagonista rivive il disagio che tanti anni prima, da bambino, provava alla vista della famosa foto con la stella a cinque punte; qualcosa di assopito che torna prepotentemente a galla, come una vecchia ferita che fa di nuovo male.

In breve tempo, attraverso l’incontro con vari personaggi, si ritrova nel vortice di una storia in cui è difficile fare chiarezza, dove non è possibile distinguere i cattivi dai buoni, con l’ironia che lascia lentamente spazio a una verità inimmaginabile e difficile da digerire.

Si renderà conto che la sua ferita nascosta è la ferita di un intero paese, e a quarant’anni di distanza continua a essere infetta.
Il testo dello spettacolo nasce da una ricerca della durata di due anni sulla vita, il rapimento e la morte di Aldo Moro. La ricerca si è avvalsa della preziosa collaborazione di Gero Grassi, vice presidente della Seconda Commissione parlamentare sul Caso Moro da poco conclusa, che ha fornito importanti informazioni inedite e documenti recentemente desecretati.

 

➤ LA FERITA NASCOSTA come ho conosciuto Aldo Moro, i suoi assassini e quella foto lì

di e con Francesco Gerardi e con Matteo Campagnol, regia Gigi Dall’Aglio. Produzione Boxer Teatro, Padova – Compagnia Pantakin, Venezia

➧Venerdì 1 Febbraio ore 21.00

Ingresso € 8,00 Riservato ai Soci Arci
Abbonamento alla rassegna: Prevede un contributo di € 30 e comprende gli ingressi a tutti gli spettacoli della rassegna #NOFILTER e il posto riservato. 
Se ti abboni la tessera Arci 2018/19 te la regaliamo noi.

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“La Scuola non serve a nulla” è un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi.

Fa ridere? Sì.

Solo gli addetti ai lavori? Beh, se siete o siete stati professori, studenti, genitori di studenti, nonni, zii, cugini, amici, conoscenti di professori o di studenti, allora è la vostra storia.

Perché se la scuola in macerie è la parabola più amara di un Paese allo sbando, l’unico riscatto possibile può arrivare dalla convinzione che nessuna riforma o burocrazia potrà seppellire (e nessuna tecnologia potrà sostituire) la relazione umana tra docente e studenti. La certezza che il docente, come ogni attore, è un soggetto vivo davanti ad altri soggetti vivi. Ovvio, fino alla sorprendente scelta finale…

 

➤ LA SCUOLA NON SERVE A NULLA

di e con ANTONELLO TAURINO, scritto con CARLO TURATI

➧Sabato 9 Marzo ore 21.00

Ci dispiace molto comunicarvi che, per motivi famigliari, l'attore ha dovuto cancellare il volo in programma stamattina. Stasera non riuscirà ad essere a Thiene e lo spettacolo è rimandato a data da destinarsi.
Scusate il disguido.

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Demoni, re, puttane, operai, mercanti.
Il popolo è popolato. Di molti personaggi. Ciascuno schiavo e padrone di una trasformazione.
Ciascuno è una storia. La storia del popolo.
E così il popolo racconta la sua storia. Ricorda da dove viene, narra tutto ciò che ha passato.
Carestie, furti e sconfitte. Ma racconta anche come ha fatto regni, fabbricato rivoluzioni. Che sotto
la guida di tiranni si sono trasformate in buie gallerie, dove il popolo, ancora adesso, si cerca.

 

Lo spettacolo è una grande allegoria della Storia del mondo, che ha l’obiettivo di «sollecitare una
riflessione sui limiti delle retoriche, dei populismi e degli spettri di identità».
La narrazione delle diverse epoche - che segnano i diversi capitoli in cui essa è articolata - passa attraverso le voci di vari personaggi, tutti interpretati da Dal Pra e rappresentanti determinate figure sociali. Ciascuno è schiavo e padrone di una trasformazione e, uno dopo l’altro, tutti prendono sul palco la parola ed evocano al popolo cosa è accaduto in una determinata fase storica.
Tutti sono diretti verso una grande galleria scura: per qualcuno rappresenta la conquista, per altri la speranza. E il popolo segue le loro voci e con loro marcia attraverso furti e sconfitte, verso il proprio buio…


 

➤ POPOLO

monologo scritto e interpretato dal performer Davide Dal Pra e le sue maschere

➧Venerdì 5 Aprile ore 21.00

Ingresso € 8,00 Riservato ai Soci Arci
Abbonamento alla rassegna: Prevede un contributo di € 30 e comprende gli ingressi a tutti gli spettacoli della rassegna #NOFILTER e il posto riservato. 
Se ti abboni la tessera Arci 2018/19 te la regaliamo noi.

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Da verificare in base al calendario corsi ed eventi

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